Corte di Cassazione: Diritto dei figli di conoscere la vera identità dei propri genitori - Affidamento condiviso

Corte di Cassazione sez.I, 21.07.2016 n. 15024- Diritto del figlio a conoscere le proprie origini- diritto di mantenimento dell’anonimato da parte della madre- inoperante oltre la vita della stessa.

La Suprema Corte, richiamando la decisione della Corte Costituzionale n. 278 del 18.11.2013 (che aveva dichiarato l’incostituzionalità con gli artt. 2 e 3 della Cost. dell’art. 117, 2 comma D. Lgs. 196/2003 nella parte in cui non prevedeva la possibilità per il giudice su domanda dell’adottato, la madre biologica per verificare la persistenza della sua volontà di rimanere anonima e di non conoscere il figlio,  nonché diverse altre fonti normative europee ha statuito che il diritto all’anonimato materno cessa con la morte di questa.

Dando pari rilievo alle antitetiche posizioni di chi ha diritto di conoscere delle proprie origini da un lato e chi ha diritto rimanere genitore anonimo per non subire ripercussioni sociali e giuridiche, la Suprema Corte ha ritenuto che non vi fosse più ragione di comprimere il diritto del figlio dopo la morte del soggetto il cui anonimato si voleva tutelare.

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Corte di Cassazione, Sez. VI, ordinanza  16.11.2016 n. 23324
Affido condiviso – iniziale collocazione del figlio minore presso la madre - successiva sua collocazione presso il padre a causa di eccessiva dipendenza dalla figura materna – necessità di un rapporto equilibrato con entrambi i genitori La Suprema Corte, con l’ordinanza n. 23324 del 5.07.2016, depositata il 16.11.2016, ha confermato il collocamento del figlio minore della coppia presso il padre, disposto già in appello nonostante il minore di anni 12 avesse chiaramente espresso, alla consulente nominata dal Tribunale, la propria volontà di vivere con la madre. Tale volontà, veniva disattesa in quanto ritenuta frutto di un eccessivo rapporto simbiotico con la madre. Proprio al fine di garantire una crescita equilibrata del minore, quindi, la Suprema Corte ha ritenuto che andasse allentato il rapporto con la madre in modo da favorire un progressivo riavvicinamento alla figura paterna.